vit zanoni

Che tristezza
Mi hai chiuso in una scatoletta e messa sopra una mensola.

‚Rompere il vetro in caso di emergenza‘ hai scritto sul biglietto incollato sul fianco.
Ti guardo e provo invidia nel vedere del fumo uscire dalla tua bocca.
Ma con cosa mi hai sostituita? Con un patetico tubo metallico che sembra una torcia.
Eppure..ti ho conosciuto che avevi ancora i calzoni corti.
Spiavi di nascosto i grandi di casa che avevano sempre la sigaretta in bocca. Quasi inseguivi il fumo per poterlo sentire. Giocavi a fare il grande ,arrotolando foglietti di carta ..la tenevi tra le dita e la rigiravi come vedevi fare ai divi del cinema.
Bella banda di amici che avevi. Rubavate i mozziconi che trovavate per casa per poi assaporare il gusto della libertà. La voglia di fare i ‚grandi‘ nella capanna costruita nel bosco. Poi di corsa dal lattaio a prendere le mentine per far sparire l’odore.
Tu sei diventato grande e io,ti sono sempre stata vicina. Nei momenti di gioia e nei momenti di sconforto non sei mai riuscito a stare senza di me.
Ti lasciava la ragazza ? Io c’ero.
Passavi splendidi momenti d’amore ?…subito dopo..io c’ero
La mattina , appena sveglio, mi cercavi ad occhi chiusi . Ero il tuo primo pensiero e l’ultimo della notte. Sempre a morire tra le tue labbra.
E ti sei forse scordato quando ,di notte, ti accorgevi di non avermi vicina? Facevi kilometri per..venire a prendermi.

Ora mi hai chiuso in una gabbia. Hai sciolto le tue catene e ti sei liberato di me.

Sono una sigaretta incazzata : si sarebbe potuto continuare la nostra storia per molto ancora.
Ti avrei ancora tenuto incatenato alle mie spire di fumo.

Lentamente avrei saputo ucciderti giorno per giorno..fino a toglierti il respiro